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Modificato 26 settembre 2024

a.a. 2023/2024 III

Modificato 25 settembre 2025

a.a. 2024/2025 III
Intelligenza artificiale e multimedia 2026 INFO-01/A
Esami d'indirizzo
Preview Course

Docente: Franco Bagaglia

Intelligenza artificiale e multimedia 2026 INFO-01/A

Natura del Corso

Il corso si fonda su un cambio di paradigma definito "Rinascimento Digitale": la creazione multimediale si sposta dalla manipolazione fisica e meccanica degli strumenti tradizionali alla manipolazione logica del codice e dei modelli generativi. L'obiettivo non è formare un semplice tecnico o un mero esecutore, ma forgiare una nuova figura professionale: il "Regista del Codice". Questo professionista non produce direttamente ogni pixel o parola, ma dirige, orchestra e supervisiona un ecosistema di intelligenze artificiali, agendo come garante del senso, dell'etica e della coerenza narrativa globale.

I Contenuti

I contenuti si articolano in un viaggio strutturato attraverso le diverse aree di realizzo dell'IA generativa:

  • La "Cassaforte del Senso" e il Motore Logico: Utilizzo di ambienti documentali chiusi per ancorare i progetti a fonti verificate (azzerando il rischio di allucinazioni) e impiego dei Grandi Modelli Linguistici (LLM) come "sceneggiatori" e "direttori della fotografia" per strutturare l'architettura logica e semantica del progetto.
  • L'Estetica del Latente (Immagini): Esplorazione dei modelli di diffusione visiva per tradurre concetti testuali in mondi grafici, gestire impaginazioni complesse e mantenere un controllo compositivo rigoroso, superando la logica della generazione casuale.
  • Cinema Sintetico (Video): Traduzione delle sceneggiature in narrazioni dinamiche e movimenti di macchina fluidi tramite l'uso di simulatori di mondi fisici e modelli text-to-video, imparando a superare le sfide della coerenza temporale e spaziale.
  • Universo Sonoro e Cinesica (Audio e Avatar): Creazione di colonne sonore procedurali, utilizzo della clonazione vocale per calibrare l'espressività e la prosodia emotiva, e direzione di avatar iper-realistici per il doppiaggio e la recitazione multilingue.
  • Automazione e Orchestrazione: Costruzione di pipeline operative ibride e utilizzo di agenti AI autonomi per collegare i singoli task in flussi di lavoro complessi, scalabili e non vincolati a un singolo fornitore tecnologico.

I Risultati Ottenuti

Al termine del percorso, lo studente acquisirà competenze operative e critiche avanzate, ottenendo i seguenti risultati:

  1. Orchestrazione Multimodale: Capacità pratica di creare opere complesse integrando in modo fluido e coerente testi, immagini, video e audio a partire da una singola idea semantica iniziale.
  2. Padronanza della "Transcreazione Culturale": L'abilità fondamentale di adattare i contenuti sintetici alle diverse sensibilità culturali e linguistiche globali, mitigando attivamente i bias algoritmici, evitando gli stereotipi e impedendo l'omologazione culturale.
  3. Gestione Etica delle Identità Digitali: Creazione e utilizzo di avatar e gemelli digitali con forte consapevolezza deontologica, applicando costantemente i principi della supervisione umana (Human-in-the-loop) per garantire sicurezza, trasparenza e rispetto delle normative.
  4. Realizzazione della "Creatura" (Progetto Finale): Il risultato tangibile sarà lo sviluppo di un ecosistema creativo completo (un'opera multimediale o un ambasciatore digitale autonomo). Attraverso questo progetto, lo studente dimostrerà la propria abilità tecnica, l'eccellenza nella transcreazione e la solidità del proprio controllo umanistico sulla macchina.

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  • Turismo culturale e archeologico 2026
    Esami d'indirizzo
    Preview Course

    Docente: Pietropaolo Cannistraci

    Turismo culturale e archeologico 2026

    Il turismo archeologico è un ramo del più vasto turismo culturale e si definisce per la natura dell’offerta: da siti, monumenti, musei a luoghi di interesse archeologico più o meno esplorati. La pratica, ormai consolidata, ha esteso inoltre il suo interesse a campi sempre più specifici, come l'enogastronomia o il paesaggio purché tradizionali, sino all'archeologia subacquea e al recupero delle tradizioni musicali e linguistiche. Entrano pertanto in gioco elementi propri "alle scienze sociali, alla psicologia e, in certi casi, alle neuroscienze poiché il vero turismo archeologico è quello che dal visiting archaeological heritage conduce al performing archaeological heritage". L'attenzione del corso si concentra quindi sul valore immateriale della cultura, che non è economicamente quantificabile o concepibile in termini di guadagno, lasciando ad altro ambito didattico (più generalista) l'aspetto economico del turismo. Dato lo specifico campo di applicazione, le lezioni saranno finalizzate alla strutturazione di un metodo che permetta, da una parte, la formazione di un linguaggio settoriale e dall'altra un background culturale in grado di mediare anche i contesti operativi cui si è meno adusi.

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